Nuove Regole Amianto 2026: Cosa cambia per la sicurezza e gli obblighi delle imprese

Il panorama normativo sulla gestione dell’amianto si appresta a vivere un cambiamento significativo. Dal 24 gennaio 2026 entrerà ufficialmente in vigore il Decreto Legislativo 213/2025, che recepisce la nuova direttiva europea sulla protezione dei lavoratori dall’esposizione all’amianto.

Questa riforma non è un semplice aggiornamento, ma un rafforzamento sostanziale dei protocolli di sicurezza che impatta direttamente su tutte le attività di manutenzione, rimozione e bonifica.

Le principali novità del Decreto Legislativo 213/2025

Il nuovo quadro normativo interviene su diversi pilastri della sicurezza in cantiere:

  • Identificazione preventiva obbligatoria: Prima di ogni intervento su edifici costruiti prima del 1992, il datore di lavoro deve accertare la presenza di amianto tramite informazioni dai proprietari o, in mancanza di dati certi, attraverso un accertamento tecnico eseguito da operatori qualificati.
  • Priorità alla Rimozione: La legge introduce il principio secondo cui la rimozione dell’amianto deve avere la priorità rispetto ad altre forme di intervento (come l’incapsulamento o il confinamento), laddove tecnicamente possibile.
  • Nuovi Limiti di Esposizione: Viene fissato un nuovo valore limite di esposizione di 0,01 fibre per cm³ (media su 8 ore). Superata questa soglia, i lavori devono essere immediatamente sospesi per adottare nuove misure protettive.
  • Formazione e DPI: Si intensificano gli obblighi di formazione specifica sull’uso delle tecnologie per limitare la dispersione di fibre. Anche i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) per le vie respiratorie dovranno rispettare standard di protezione ancora più rigorosi, con l’obbligo di prevedere turni di riposo e procedure di decontaminazione certificate.

Perché affidarsi a professionisti certificati come Marcheluzzo Srl

L’entrata in vigore di queste norme sottolinea la pericolosità estrema delle fibre di amianto. La loro natura microscopica le rende inalabili e capaci di causare gravi patologie respiratorie anche a distanza di decenni. Il rischio non riguarda solo chi lavora il materiale, ma chiunque frequenti ambienti dove l’amianto è degradato o friabile.

In questo contesto di maggiore rigore legislativo, Marcheluzzo Srl si conferma il partner ideale per la gestione del rischio amianto, operando in piena conformità con il D.Lgs 81/2008 e il D.Lgs 152/2006.

I nostri punti di forza e garanzie:

  • Abilitazioni Nazionali: Siamo iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 10A-E (bonifica amianto compatto) e 5-F (trasporto rifiuti pericolosi), con autorizzazione regionale n°20981/2009.
  • Competenza Tecnica: Il nostro staff comprende la figura del Dirigente Amianto qualificato e maestranze specializzate che hanno completato i percorsi di formazione ministeriale previsti (430 ore).
  • Approccio Analitico: Valutiamo il grado di pericolosità e friabilità dei manufatti per scegliere la tecnica di bonifica più idonea, garantendo la massima sicurezza per l’ambiente e per le persone.

L’amianto è un pericolo silenzioso: con le nuove norme del 2026, la prevenzione non è più solo un dovere etico, ma un obbligo legale stringente. Marcheluzzo Srl è già pronta ad accompagnarvi in questo percorso di adeguamento e messa in sicurezza.

Avete un edificio realizzato prima del 1992 o sospettate la presenza di amianto? Contattateci per una consulenza tecnica e un sopralluogo professionale.

da redazione 13 Gennaio 2026