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RIQUALIFICAZIONE COPERTURA IN CEMENTO AMIANTO ARZIGNANO – (VI) –

RIQUALIFICAZIONE COPERTURA IN CEMENTO AMIANTO ARZIGNANO – (VI) –

Tezze di Arzignano (VI) – Luglio 2017

Questo intervento è stato il classico lavoro su un capannoncino con travi ad Y, cupolini in amianto e controsoffitto interno. L’idea del committente era quella di eliminare definitivamente il problema amianto, anche per la sicurezza dei suoi lavoratori ed in più sfruttare l’occasione per installare dei moduli fotovoltaici che coprissero gran parte del suo fabbisogno energetico.

Il sito dove sorge il fabbricato è qualificato come zona agricola e perciò il comune aveva prescritto una serie di attenzioni tra cui quella che se si fosse scelta come soluzione il pannello sandwich o la lamiera, che fosse color rosso siena e che la superficie fosse per quanto possibile interamente coperta dall’impianto, per non lasciar svelare troppo il nuovo manto così diverso dalle tecniche costruttive tradizionali.

Si è studiata una soluzione che permettesse di ottenere un discreto isolamento termico con una lamiera zincata coibentata 8/10 mm ed un pannello sandwich all’intradosso.

L’estradosso delle travi è stato rivestito e protetto con guaina per evitare il deterioramento dello stesso calcestruzzo, a causa degli agenti atmosferici.

Lungo il camminamento centrale a servitù delle future manutenzioni programmate dell’impianto, è stata assicurata la messa in sicurezza permanente con una linea vita centrale, con attacchi specifici per lamiera grecata e dispositivi puntuali di tipo A antipendolo in corrispondenza delle zone critiche.

Sul lato corto è stata posizionata infine una scala a pioli a norma, alla marinara con gabbia di protezione, che permette l’accesso in copertura.

Il tutto è stato realizzato con estrema diligenza e prudenza, sempre più spesso si sentono fatti di cronaca, che purtroppo lasciano senza parole, di incidenti in cantiere anche mortali.

Si è parapettato il perimetro per evitare la caduta dal bordo, per i pannelli di controsoffitto si è utilizzata una piattaforma a pantografo (lavorazioni compiute, per quanto possibile, negli orari/turni di pausa dell’azienda proprietaria o delimitando e vigilando l’area di volta in volta), si sono usate nuove torrette certificate alte 2 metri che tengano alzata la linea vita provvisoria, riducendo così il tirante d’aria di caduta dei cordini con i quali si tengono ancorati gli operatori.

In questo modo aumentiamo la protezione dei nostri dipendenti e ci sentiamo tranquilli di operare senza pericoli; come da normativa la sicurezza in cantiere.



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